Obos Living Lab

Vollebekk, Oslo, Norvegia
2021

OBOS Living Lab si definisce come un’“arena di prova per l’abitare del futuro” ed è stato sviluppato attraverso un’ampia collaborazione interdisciplinare. Avviato in seguito a un concorso, il progetto è stato realizzato mediante la ristrutturazione di un edificio grezzo già progettato. I residenti si sono trasferiti nel 2021 e il Living Lab si trova oggi nella fase operativa, in cui soluzioni spaziali, tecnologiche e sociali vengono testate e valutate direttamente insieme agli abitanti.

 

Progetto

Keywords

collettività, condivisione, flessibilità

LINK

https://www.obos.no/living-lab/beboer

Categorie di intervento

Abitare sperimentale

Progettisti

LPO arkitekter + Metropolis + Lillestrøm

Ente promotore

OBOS

Cronologia

2019: concorso

2021: avvio progetto

Budget

Obiettivi

L’OBOS Living Lab nasce con l’obiettivo di esplorare le variabili che rendono una casa adeguata ai suoi abitanti, criterio che dipende da molti fattori. I principali elementi di ricerca del progetto riguardano ciò che può rendere la vita quotidiana più semplice, più verde, più spaziosa, meno costosa e più sociale.

Non convenzionalità

Il progetto attualmente non ha una data di fine prestabilita e funzionerà sia come abitazione che come arena di prova e sperimentazione progettuale continua. Obos Living Lab si basa su soluzioni spaziali flessibili e in trasformazione; la compresenza di spazi collettivi, privati e condivisi è legata a unità flessibili nel disegno degli spazi interni.

Abbordabilità

OBOS Living Lab rappresenta un modello innovativo che punta a rendere l’abitare urbano più accessibile intervenendo sulle cause strutturali dei costi elevati. Attraverso la riduzione delle superfici private, l’uso intensivo di spazi e servizi condivisi e la sperimentazione di modelli cooperativi, il progetto consente di contenere canoni e spese di gestione senza compromettere la qualità abitativa.

Informalità

OBOS Living Lab presenta elementi di informalità intesa come flessibilità d’uso e apertura all’appropriazione spontanea degli spazi. Gli ambienti comuni e le soluzioni abitative sono pensati per favorire pratiche quotidiane non rigidamente codificate, incoraggiando la socialità, l’autorganizzazione e l’adattamento nel tempo. Questa informalità, tuttavia, è guidata e progettata, inserita all’interno di una solida struttura cooperativa e gestionale, e diventa così uno strumento per aumentare la qualità dell’abitare e la capacità di sperimentazione.

CARATTERISTICHE PATRIMONIALI

Regime d'uso

Locazione

Tipo di intervento

Riuso

Soggetti attuatori

Distribuzione territoriale

Caso singolo

Soluzione abitativa

Integrazione con spazi ad uso non residenziale

Unità condivise

Unità individuali

Unità permanenti

Proprietà

OBOS

Dati spaziali

Numero di edifici

1

Tipologia edificio

a blocco

Piani per edificio

6

Numero di unità abitative

34

Superficie totale

2500 mq

Spazi privati

1035 mq

Spazi condivisi

410 mq

Spazi collettivi

960 mq

Spazi pubblici

Accesso all'edificio

Accesso da strada attraverso spazi comuni per tutti i residenti

Distribuzione abitazioni

Collegamenti verticali con scale e ascensori e corridoio interno

Soluzioni spaziali

I diversi piani di OBOS Living Lab sono caratterizzati da temi specifici, al fine di testare differenti soluzioni abitative. Nei primi tre livelli, progettati da LPO e Metropolis, si sperimentano spazi sociali flessibili e forme di condivisione: il piano terra ospita ambienti collettivi in pianta aperta con cucina, lavanderia e giardino interno; il secondo piano propone modelli di co-housing con spazi privati affiancati da ambienti comuni; il terzo piano introduce appartamenti con layout e arredi flessibili, che consentono anche l’unione di più unità. Dal quarto al sesto piano, progettati da Lillestrøm, si testano nuove tecnologie e servizi abitativi all’interno di tipologie residenziali più tradizionali, da una a tre camere da letto.

Tipologia unità

da 1 a 4 stanze

Superficie unità

area privata 14 > 76 mq; area condivisa 6 > 136 mq

Distribuzione unità

accesso condiviso tra più unità individuali

Zona notte/individuale

letti a scomparsa che consentono l’uso flessibile di uno stesso spazio

Zona giorno/comune

ai primi due piani le zone giorno condivise sono caratterizzate da grandi vetrate completamente apribili; al terzo piano le zone giorno degli appartamenti sono un open space con diverse configurazioni possibili

Altezza interpiano

standard

Soluzioni spaziali unità abitative

I diversi piani di OBOS Living Lab sono caratterizzati da temi specifici, al fine di testare differenti soluzioni abitative. Nei primi tre livelli, progettati da LPO e Metropolis, si sperimentano spazi sociali flessibili e forme di condivisione: il piano terra ospita ambienti collettivi in pianta aperta con cucina, lavanderia e giardino interno; il secondo piano propone modelli di co-housing con spazi privati affiancati da ambienti comuni; il terzo piano introduce appartamenti con layout e arredi flessibili, che consentono anche l’unione di più unità. Dal quarto al sesto piano, progettati da Lillestrøm, si testano nuove tecnologie e servizi abitativi all’interno di tipologie residenziali più tradizionali, da una a tre camere da letto.

BENEFICIARI E PROCESSO

Numero beneficiari

50

Tipologia beneficiari

giovani, famiglie

Usi non residenziali

Modalità di gestione

Modalità di accesso

Documentazione fotografica

Sistemi di relazioni

Livelli di privacy

Testi e scheda a cura di Francesca Serrazanetti. Elaborazioni grafiche di Aidana Shakirbayeva: le riletture critiche si basano sull’interpretazione dell’autore del caso di studio sopra riportato.

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