La Morada

Barcellona, SPAGNA
2018 | 2024

La Morada è una cooperativa abitativa in diritto d’uso situata nel quartiere di Roquetes, a Barcellona. Guidata da un collettivo di lesbiche, persone trans e altre donne attive in iniziative femministe, il progetto mira a creare un modello di vita comunitaria sostenibile. L’edificio, sviluppato su un terreno messo a disposizione dalla Fondazione La Dinamo, comprende 12 alloggi sociali e ampi spazi comuni distribuiti su più livelli, progettati e gestiti con il supporto dello studio Lacol.

© Milena Villalba
Progetto

Keywords

LINK

https://lacol.coop/en/projectes/la-morada/

Categorie di intervento

Housing cooperativo

Progettisti

Lacol

Ente promotore

La Morada SCCL

Cronologia

2018: avvio progetto

2024: completamento

Budget

2.270.000

Obiettivi

Il progetto punta a costruire un ambiente abitativo solidale, aperto e condiviso, definito attraverso un processo partecipativo con le future residenti. Gli obiettivi principali includono la creazione di spazi collettivi che favoriscano l’incontro con il quartiere, la garanzia di comfort abitativo tramite luce naturale e ventilazione incrociata, e la possibilità di modifiche future grazie a una distribuzione interna flessibile. La sostenibilità ambientale e sociale rappresenta un pilastro dell’intero intervento.

Non convenzionalità

La Morada si distingue per la sua impostazione radicalmente comunitaria e femminista, guidata da un collettivo che propone un modo alternativo di abitare basato su solidarietà, autogestione e pratiche di cura condivise. La forte presenza di spazi comuni — dalla cucina aperta al quartiere al rooftop con orto e pannelli solari — rompe con l’organizzazione domestica tradizionale, privilegiando la vita collettiva e la relazione con il contesto urbano.

Abbordabilità

L’accessibilità economica del progetto è garantita attraverso scelte costruttive semplici ed efficienti, che ottimizzano materiali e risorse, oltre a una gestione del cantiere partecipata che riduce sprechi e costi. A ciò si aggiunge la creazione di un Fondo di Solidarietà tra le unità abitative e di fondi di risparmio collettivi non redistribuibili, strumenti che rafforzano la sicurezza economica della cooperativa e permettono di destinare risorse alla futura replicabilità del modello. Questo sistema di mutualizzazione interna contribuisce a mantenere le abitazioni economicamente accessibili nel lungo periodo, consolidando la sostenibilità del progetto.

Informalità

Il progetto incoraggia un modo di vivere quotidiano semplice, spontaneo e vicino alla dimensione comunitaria. Gli ampi passaggi, le terrazze private affacciate sulla piazza e gli spazi semi-pubblici favoriscono incontri informali e momenti di socialità non programmata. La cucina comune, utilizzabile anche dal vicinato, diventa un luogo di transizione naturale tra interno ed esterno, rafforzando legami e pratiche di convivialità.

CARATTERISTICHE PATRIMONIALI

Regime d'uso

Proprietà

Tipo di intervento

Riuso

Soggetti attuatori

Distribuzione territoriale

caso singolo

Soluzione abitativa

Integrazione con spazi ad uso non residenziale

Servizi condivisi

Unità individuali

Proprietà

Modello di abitare cooperativo con proprietà collettiva dell’edificio

Dati spaziali

Numero di edifici

1

Tipologia edificio

a blocco

Piani per edificio

5

Numero di unità abitative

12

Superficie totale

1200 mq

Spazi privati

600 mq

Spazi condivisi

Spazi collettivi

600

Spazi pubblici

Accesso all'edificio

accesso centrale dal piano terra

Distribuzione abitazioni

3 unità distribuite su quattro livelli

Soluzioni spaziali

Posizione fissa di cucina e bagno, che consente una maggiore flessibilità del resto dello spazio abitativo.

Tipologia unità

Appartamenti con una o due camere da letto, per single o coppie, con spazi flessibili per zona pranzo, soggiorno e cucina

Superficie unità

48-58 mq

Distribuzione unità

Accesso all’unità attraverso cucina e bagno (a posizione fissa), collegati da corridoio interno. Soggiorno e camera da letto orientati verso la facciata esterna.

Zona notte/individuale

Zona giorno/comune

Zona giorno lasciata aperta all’interpretazione dell’utente, in funzione delle esigenze abitative personali.

Altezza interpiano

Soluzioni spaziali unità abitative

Posizione fissa di cucina e bagno, che consente una maggiore flessibilità del resto dello spazio abitativo.

BENEFICIARI E PROCESSO

Numero beneficiari

19-20

Tipologia beneficiari

Usi non residenziali

Modalità di gestione

Modalità di accesso

Ingresso nella cooperativa di abitazione femminista La Morada e partecipazione attiva al progetto collettivo

Disegni base

Documentazione fotografica

Sistemi di relazioni

Livelli di Privacy

Testi e scheda a cura di Francesca Serrazanetti. Elaborazioni grafiche di Dimas Dewantara: le riletture critiche si basano sull’interpretazione dell’autore del caso di studio sopra riportato.

© Milena Villalba
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